Oggi è il World Water Day: sappiamo davvero quanta acqua consumiamo in cucina?

World Water Day

Oggi, 22 marzo 2015, ricorre la ventiquattresima edizione della Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per invitare gli stati membri ad azioni concrete di tutela e salvaguardia di questa risorsa, essenziale per il Pianeta e per la vita umana.

Il tema principale della Giornata Mondiale dell’Acqua 2015 è “Acqua e sviluppo sostenibile”, come riportato nel sito ufficiale del World Water Day. L’invito al risparmio idrico è rivolto non soltanto alle aziende ma anche ai cittadini che, con lo stile di vita e le scelte di consumo, possono davvero fare la differenza. Non dobbiamo pensare soltanto allo spreco di acqua attraverso lavandini e docce lasciati aperti più del dovuto: in realtà questo genere di consumo, che comunque non va trascurato, ha un peso inferiore rispetto al dispendio di acqua imputabile alla nostra alimentazione.

Non consumiamo solo l’acqua che beviamo o quella che utilizziamo per cuocere la pasta o impastare la pizza. Noi consumiamo tantissima acqua virtuale, meglio specificata nella definizione di impronta idrica, che rappresenta il volume di acqua impiegato per produrre un alimento durante tutta la filiera produttiva, fino allo smaltimento dei rifiuti.

Interessante a questo riguardo è il libro “L’acqua che mangiamo” di Marta Antonelli. In Italia l’89% dell’impronta idrica è determinata dai consumi alimentari. Infatti, se consideriamo il quantitativo di acqua necessario per l’intera filiera alimentare, ogni italiano in media consuma circa 3500 litri di acqua virtuale al giorno.

Non tutti gli alimenti però hanno lo stesso consumo di acqua virtuale. Basti pensare che una porzione di verdura implica in media l’utilizzo di 32 litri di acqua, un piatto di pasta 169 litri mentre una fettina di carne bovina ben 1’550 litri. La carne bovina risulta uno degli alimenti più dispendiosi in termini di risorsa idrica ma è importante sapere che il tipo di allevamento fa la differenza: infatti una bistecca proveniente da allevamenti intensivi paradossalmente richiede, per essere prodotta, ben 5 volte il quantitativo d’acqua necessario per produrre la stessa quantità e tipologia di carne in allevamenti sostenibili e non intensivi. Per chi consuma carne il consiglio è quindi di prediligere prodotti di qualità provenienti da allevamenti non intensivi: a fronte di un risparmio idrico si avrà anche la garanzia della qualità del prodotto. Un prezzo superiore dovrebbe invogliare il consumatore a valutare, all’interno di una dieta varia ed equilibrata, valide alternative alle proteine animali.

Un menù a base di alimenti di origine animale, di circa 2’000 Kcal, determina un consumo di acqua virtuale pari a circa 4’000/5’000 litri di acqua mentre un menù ispirato alla dieta mediterranea, sempre di 2’000 Kcal, implica l’utilizzo di circa la metà delle risorse idriche, cioè circa 1’500/2’600 litri. Questo significa, senza voler giungere a conclusioni radicali, che le nostre scelte alimentari hanno un peso non trascurabile sul consumo mondiale di acqua.

Come già indicato in un precedente articolo, relativo alla Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, anche in questa occasione si vuole sensibilizzare il consumatore verso la lotta allo sperpero di risorse importantissime per l’umanità, a maggior ragione se si pensa che circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile e che questa cifra è destinata ad aumentare se non si attuano interventi mirati a livello mondiale.

Le tipologie di spreco alimentare sono state suddivise in tre livelli. Il primo è il più impattante ed è relativo alla prima fase della filiera produttiva: si tratta di quei prodotti alimentari che per svariati motivi, legati alle dinamiche e politiche aziendali, non raggiungeranno mai il consumatore finale e saranno destinate al macero. Sono compresi anche tutti quei cibi acquistati in eccesso dal consumatore che non verranno mai mangiati e saranno conseguentemente gettati nella spazzatura una volta degradati. Noi possiamo fare molto (ho già trattato il tema della spesa consapevole in questo articolo) anche per limitare gli sprechi del primo livello, valutando i nostri acquisti ed evitando di riempire le nostre dispense ben oltre le nostre capacità di consumo.

Il secondo livello di spreco riguarda direttamente tutti i consumatori perché è strettamente legato alle nostre scelte alimentari e al consumo, spesso eccessivo, di tutti quegli alimenti che hanno un’elevata impronta idrica e di cui abbiamo già parlato.

Il terzo livello di spreco, meno impattante rispetto ai precedenti, è quello relativo all’uso diretto di acqua nelle nostre abitazioni per lavarci, bere e per le pulizie della casa. Spesso siamo portati ad intervenire maggiormente su questo livello di spreco perché ricade direttamente sul nostro portafoglio.

Diversa è invece la questione relativa alle nostre scelte alimentari, in quanto prediligere un cibo di qualità, che riduca il consumo idrico, può comportare talvolta da parte nostra una spesa in denaro maggiore. Il cibo spazzatura invece spesso è a buon mercato ma è doveroso chiedersi se a fronte di un risparmio di qualche euro ci sia invece un consumo drasticamente superiore di acqua, oltre a svantaggi per la nostra salute. Ciò che a noi apparentemente costa poco in termini di denaro potrebbe costare davvero molto per le generazioni future!

Vorrei terminare con delle cifre, tratte da un interessante video redatto dalla Fondazione Barilla Centre for Food and Nutrition, nella speranza che possano farci riflettere sullo spreco alimentare: una fetta di pane gettata corrisponde a 40 litri di acqua, una mela a 70 litri mentre ogni volta che buttiamo un uovo ne stiamo sprecando ben 135 litri! Lo avreste mai detto?

Dony

Dony

Ciao, sono Donatella Tagliatti e vorrei trasmettervi la mia passione per una cucina creativa, veicolo di emozioni, tradizioni e benessere.

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2 Responses

  1. Flò scrive:

    Ma daiiiiiii Donyyyy che piacere trovarti in questa nuova veste, tua grande passione tra l’altro.
    Anch’io ho aperto un blog da quasi due anni, incentrato principalmente su bellezza e cosmetica ma anche altro, se ti va di fare un salto ti aspetto con grandissimo piacere :)))
    Flò

    http://lafloppola.blogspot.it

    • Dony Dony scrive:

      Ma che bello!!!! Ho dato già una sbirciata al tuo blog e mi sembra davvero interessante!!! Che brava, complimenti!!! Sono felice che abbiamo questa passione in comune!

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