Pasta risottata ai carciofi, pomodorini secchi e noci

  • pasta con carciofi e pomodorini secchi
    Pasta risottata ai carciofi, pomodorini secchi e noci
  • pasta risottata ai carciofi
    Pasta risottata ai carciofi, pomodorini secchi e noci
  • pasta carciofi e pomodorini secchi
    Pasta risottata ai carciofi, pomodorini secchi e noci
  • cottura dei carciofi
    Cottura dei carciofi

Del carciofo non si butta via nulla! Nella ricetta che segue utilizzeremo anche le foglie esterne di scarto ed il gambo: è proprio questo il segreto per fare una pasta davvero saporita, cotta come un risotto e non lessata, in modo da assorbire al massimo il brodo dei carciofi. Non scordatevi del sale e a metà cottura assaggiate e regolate bene la sapidità. Per scelta non utilizzo dadi preconfezionati: preferisco insaporire i piatti in maniera diversificata, in base agli ingredienti e con prodotti realizzati in casa. In questo piatto oltre al sale (con cui non bisogna eccedere) mi sono venuti in aiuto la salsa di soia, utilizzata per la cottura dei carciofi, i pomodorini secchi tritati e il prezzemolo, che esalta naturalmente il sapore del carciofo.

Ingredienti per 4 persone:

  • carciofi interi con gambo: n. 8
  • filetti di acciuga sott’olio: n. 8
  • trito per soffritto congelato (sedano, carota,cipolla): n. 1 confezione da 150 g
  • pasta di semola di grano duro (io ho usato le trofie): 360 g
  • Grana Padano (oppure Pecorino): 50 g
  • noci: 15 g
  • pomodorini secchi: n. 4
  • prezzemolo tritato: q.b.
  • sale e pepe nero: q.b.
  • salsa di soia (facoltativa): 2-3 gocce
  • olio extravergine di oliva: q.b.
  • Crescenza o altro formaggio cremoso (facoltativo): n. 8 cubetti
  • limone: n. 1

Per prima cosa pulite i carciofi. Per evitare che le vostre mani diventino nere (e lo rimangano anche per giorni) strofinatevi le dita con una fetta di limone oppure indossate guanti in lattice idonei al contatto con alimenti. Con un taglio netto eliminate la punta dei carciofi contenente le spine. Eliminate le foglie esterne più dure (tenetele da parte, non buttatele!), lasciando solo quelle tenere al cuore; staccate il gambo. Con uno scavino o un coltello affilato praticate un foro al centro del carciofo ed eliminate la barba interna; prendete i gambi e con un pelapatate oppure un coltello pelateli togliendo i filamenti esterni: tagliateli a tocchetti di 2-3 cm. Man mano che procedete ponete i carciofi puliti in acqua fredda acidulata con qualche goccia di limone e una manciata di prezzemolo: in questo modo non si anneriranno.

In una pentola preparate il brodo: versate circa 1,5-2 litri di acqua fredda, le foglie di carciofo precedentemente scartate e risciacquate e portate a bollore. Lasciate sul fuoco per almeno 20 minuti.

Riempite l’incavo di ciascun carciofo con un filetto di acciuga, un cubetto di Crescenza (facoltativo ma molto goloso: questa volta io ho optato per una versione più leggera, non l’ho utilizzata ed il risultato è stato comunque più che soddisfacente), il trito congelato di carote, sedano e cipolla, un pizzico di sale e prezzemolo. Ponete in una pentola i cuori di carciofo (cercando di farli stare dritti) e i gambi tagliati, riempite di acqua in modo da coprire circa 3/4 dei carciofi, condite con un filo d’olio, qualche goccia di salsa di soia e portate ad ebollizione. A questo punto assaggiate l’acqua di cottura, eventualmente salate e lasciate cuocere per circa 40 minuti con il coperchio (verificate con uno stecchino, i carciofi dovranno diventare teneri): di tanto in tanto verificate il livello dell’acqua ed eventualmente aggiungete altro brodo. Terminata la cottura prelevate i gambi, che dovranno essere teneri, e frullateli con qualche cucchiaio di brodo: tenete da parte.

Passate alla cottura della pasta. In una pentola fate soffriggere il trito di verdure avanzato, versate subito la pasta e fate colorire. Versate i gambi frullati, salate e proseguite la cottura aggiungendo di tanto in tanto qualche mestolo di brodo quando la pasta risulta asciutta. Il metodo di cottura è identico a quello del risotto quindi i liquidi vanno versati poco alla volta. Nel frattempo tritate insieme il Grana, le noci e i pomodorini.

A cottura ultimata regolate di sale, spolverate con il pepe, condite con il trito di formaggio, pomodorini e noci, completate con una manciata di prezzemolo. Servite la pasta ben calda accompagnata dai carciofi ripieni.

Non buttate il brodo (filtrato) e l’acqua dei carciofi rimasti ma conservateli in frigo (3-4 giorni): sono ricchi di proprietà nutritive e potrete utilizzarli per minestre o risotti!

 

Dony

Dony

Ciao, sono Donatella Tagliatti e vorrei trasmettervi la mia passione per una cucina creativa, veicolo di emozioni, tradizioni e benessere.

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